{"id":2244,"date":"2021-02-25T19:55:53","date_gmt":"2021-02-25T19:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/?p=2244"},"modified":"2021-02-25T19:57:55","modified_gmt":"2021-02-25T19:57:55","slug":"vergogna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/2021\/02\/25\/vergogna\/","title":{"rendered":"Vergogna"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Le&nbsp;<strong>emozioni primarie<\/strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;innate e universali, cio\u00e8 sono riscontrabili in qualsiasi popolazione, le&nbsp;<strong>emozioni secondarie<\/strong>, invece, devono essere apprese e si sviluppano con la crescita dell\u2019individuo e con l\u2019interazione sociale; la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 una di queste. La vergogna \u00e8 spesso definita l\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;dell\u2019autoconsapevolezza e nasce in seguito all\u2019auto-valutazione di un fallimento personale rispetto a uno standard desiderato in accordo a regole, scopi o modelli di comportamento condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vergogna&nbsp;quindi \u00e8 intimamente legata alla competenza sociale, in altre parole \u00e8 connessa alla valutazione e alla comprensione degli standard culturali a cui la persona cerca di aderire. Tale sentimento&nbsp;nasce quando l\u2019individuo devia rispetto alla norma sociale, percependo quel senso di fallimento tipico di quest\u2019<strong>emozione<\/strong>. La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;quindi nasce dalla valutazione della propria inadeguatezza: l\u2019individuo mette in discussione il \u2018come sono\u2019, questo fa s\u00ec che ci siano pochissime possibilit\u00e0 di porre rimedio a quello che si considera l\u2019errore. La difficolt\u00e0 principale infatti risiede nel fatto che la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 il frutto di uno stato interno del s\u00e9 e non il prodotto di un conflitto esterno, cosicch\u00e8 essa&nbsp;va a minare l\u2019integrit\u00e0 del s\u00e9 e delle proprie capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si possono distinguere molti tipi di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>:<br>\u2013 del fare, in cui l\u2019oggetto \u00e8 l\u2019agito e per questo \u00e8 molto meno invasiva;<br>\u2013 dell\u2019essere, molto pi\u00f9 profonda e dolorosa, riguarda l\u2019essenza della persona, la sua identit\u00e0;<br>\u2013 da svelamento o smascheramento, in cui la persona si trova ad affrontare una situazione contro la sua volont\u00e0;<br>\u2013 per le lodi, che si assume non siano meritate;<br>\u2013 ricorsiva, legata al circolo vizioso della&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;stessa, quando ci si&nbsp;<strong>vergogna di vergognarsi<\/strong>;<br>\u2013 transitiva, quando per colpa del proprio comportamento si genera&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;in un\u2019altra persona;<br>\u2013 transpersonale, quando ci si&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;della propria famiglia, istituzione, nazione, o nel gruppo nel quale ci si identifica;<br>\u2013 contagiosa, quando ci si&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;di fronte all\u2019improvviso&nbsp;<strong>vergognarsi<\/strong>&nbsp;di qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In situazioni di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;il primo comportamento attuabile \u00e8 distogliere lo sguardo dall\u2019altro, poi ripiegare la postura, voltare il viso, che in genere potrebbe arrossire, ci si nasconde poich\u00e9 si vorrebbe diventare invisibili. Tutti questi atteggiamenti confermano di non essere riusciti a raggiungere determinati standard di prestazione, o anche norme e valori, ritenuti indispensabili per avere una buona considerazione di se stessi.<br>Verso tale&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;si reagisce in un duplice modo: arrabbiandosi o isolandosi. L\u2019<strong>emozione<\/strong>, dunque, che ne deriva dipender\u00e0 dal tipo di carattere della persona e dalla cultura di provenienza da cui derivano determinate regole o norme.<br>Alcuni al cospetto della&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;tendono a far finta di nulla o provano imbarazzo, altri invece affrontano la situazione fornendo supporto alla persona in difficolt\u00e0, rassicurandola, mentre altri ancora reagiscono con lo scherno o il riso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019origine della vergogna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nel corso del secondo anno di vita del bambino compaiono le cosiddette&nbsp;<strong>emozioni sociali<\/strong>, definite anche autocoscienti e valutative (Berti e Bombi, 2005). La<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;compare generalmente dopo il secondo anno di vita, pi\u00f9 tardivamente rispetto alle<strong>&nbsp;emozioni<\/strong>&nbsp;cosiddette di base, poich\u00e9 \u00e8 necessario lo sviluppo del s\u00e9 personale dal momento che questo&nbsp;<strong>stato emozionale<\/strong>&nbsp;implica necessariamente la percezione di un giudizio dell\u2019altro, perci\u00f2 il bambino deve essere arrivato ad una maturazione tale per cui possa essere in grado di effettuare una scissione tra se stesso e l\u2019altro, per questo motivo \u00e8 definita come un\u2019emozione sociale. Tale<strong>&nbsp;emozione<\/strong>&nbsp;ha a che fare, quindi, con l\u2019immagine di s\u00e9 e soprattutto con la autoconsapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le&nbsp;<strong>emozioni sociali<\/strong>&nbsp;non sono&nbsp;<strong>emozioni auto-riferite<\/strong>, non vanno, cio\u00e8, a toccare esclusivamente la consapevolezza di s\u00e9 e non \u00e8 in discussione unicamente la valutazione di se stessi nei confronti degli altri e da parte degli altri. Si potrebbe asserire che ci si&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;di<strong>&nbsp;vergognarsi<\/strong>&nbsp;e ci si&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;di aver fatto<strong>&nbsp;vergognare<\/strong>&nbsp;qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il s\u00e9 si forma attraverso le esperienze intersoggettive, la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;ha, perci\u00f2, il compito fondamentale di organizzarlo e conservarlo. Quest\u2019<strong>emozione<\/strong>, cos\u00ec importante per la conservazione dell\u2019integrit\u00e0 personale, pu\u00f2 fungere anche come regolatore di buona distanza nella relazione anche in senso fisico, infatti, un certo grado di imbarazzo&nbsp;regola lo spazio privato e fungono da segnale quando l\u2019altro \u00e8 avvertito come intruso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019atteggiamento educativo che gli adulti hanno nei confronti dei bambini \u00e8 determinante nella modulazione dell\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>: infatti, i genitori o gli insegnanti che esprimono dei giudizi globali sui propri figli o alunni li avviano ad un\u2019analisi di s\u00e9 globale, per cui di fronte a qualcosa di sbagliato che essi fanno tenderanno a valutarsi \u201cin toto\u201d come persone incapaci, cio\u00e8 non sar\u00e0 il solo comportamento ad essere valutato come inadeguato ma l\u2019intera persona. Chiaramente la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;provata \u00e8 maggiore laddove&nbsp;i bambini sono continuamente umiliati, disprezzati o su cui i genitori fanno pendere la minaccia di non volergli pi\u00f9 bene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Approfondimento<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I costrutti alla base della vergogna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nel costrutto della&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;c\u2019\u00e8 la credenza di essere una persona non degna di stima. L\u2019essere umano, quindi, valuta se stesso in termini negativi e diviene estremamente attento ai segnali degli altri che possono convalidare questa idea. Ogni individuo ha una teoria relativa ad un proprio s\u00e9 ideale. In pratica, ha un\u2019opinione riguardo alle caratteristiche che contraddistinguono quella che reputa la persona giusta, a cui vorrebbe somigliare. Tale costruzione \u00e8 figlia di tutti gli apprendimenti che il singolo ha compiuto nel corso della sua storia. Nel momento in cui questo s\u00e8 ideale si discosta dal s\u00e8 reale, la persona prova&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;per non essere, agli occhi di se stessa prima e degli altri poi, quello che vorrebbe o dovrebbe essere (Castelfranchi, 2005).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prova&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>, allora, non solo per quello che si \u00e8, ma anche per quello che si fa e per tutte le cose che caratterizzano la propria vita.<br>In questo modo tale<strong>&nbsp;emozione<\/strong>&nbsp;diventa un\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;che permea l\u2019intero vissuto dell\u2019individuo e pu\u00f2 essere assimilata, nella sua intensit\u00e0, ad un qualcosa di totalizzante e paralizzante, che invade completamente la mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La persona vorrebbe fortemente apparire agli occhi degli altri per quello che non \u00e8. In taluni casi arriva a mistificare con se stessa e con l\u2019alterit\u00e0, costruendo un\u2019 immagine di s\u00e9 che non corrisponde a quella reale. Ci\u00f2 determina la nascita di uno stato di ansia continuo, in quanto, in qualsiasi momento, si pu\u00f2 essere smascherati e questo implementa la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;di base.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna VS pudore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;non va confusa con il pudore, che nasce dalla volont\u00e0 di non volersi mostrare allo sguardo altrui. Il pudore \u00e8 una forma di protezione psicologica atta a difendere lo spazio personale, verso il quale non necessariamente si provano sensi di inadeguatezza.<br>Chi ha pudore non sempre ha<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;nel mostrarsi, ma semplicemente \u00e8 una persona che non ama mostrarsi, esibirsi davanti ad altri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna VS imbarazzo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;pu\u00f2 presentarsi anche in assenza di un contesto sociale, cio\u00e8 pu\u00f2 coinvolgere a lungo l\u2019individuo anche quando \u00e8 solo, per questo si differenzia dall\u2019imbarazzo che si sperimenta invece esclusivamente in presenza degli altri. Allo stesso modo la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;nasce in seguito alla auto valutazione di inadeguatezza rispetto a standard di condotta ai quali si aderisce personalmente, mentre l\u2019imbarazzo ha pi\u00f9 a che fare con il sentire di avere contraddetto regole sociali che possono anche non essere condivise dal soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Castefranchi (1990) distingue tra&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e imbarazzo: la prima&nbsp;pu\u00f2 riferirsi non solo ai difetti morali ma anche a semplice goffaggine. Potrebbe essere vista secondo Castelfranchi come una sorta di rammarico (l\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;sentita quando l\u2019individuo \u00e8 stato sventato in uno dei suoi obiettivi) oppure potrebbe essere una sorta di paura (l\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;sentita come quando pu\u00f2 accadere la vanificazione di un qualche obiettivo, ad esempio, l\u2019obiettivo di stima).&nbsp;In altre parole,&nbsp;<strong>ci vergogniamo<\/strong>&nbsp;quando abbiamo un rimpianto o temiamo di perdere la faccia davanti agli altri o a noi stessi.&nbsp;In questo senso, la funzione della<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 quella di proteggere i nostri obiettivi di stima (essere valutati positivamente dagli altri) e autostima (essere valutati positivamente da noi stessi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019imbarazzo invece rimanda a una qualche mancanza dell\u2019individuo. Ad esempio una persona pu\u00f2 essere imbarazzata quando ha due o pi\u00f9 alternative e non sa quali scegliere tra loro.&nbsp;Il tutto si complica se tra le alternative a disposizione ve ne sono alcune orientate su di s\u00e9 e altre orientate sull\u2019altro.&nbsp;Questo conflitto potrebbe essere la radice dell\u2019imbarazzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna VS senso di colpa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Accade spesso che la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;venga confusa con il&nbsp;senso di colpa, in realt\u00e0 le due&nbsp;<strong>componenti emozionali<\/strong>&nbsp;presentano molteplici differenze. Il senso di colpa segue la trasgressione e attiva l\u2019angoscia della punizione, mentre la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 accompagnata dalla percezione di un fallimento totale o parziale della propria dignit\u00e0 e dalla sensazione del pericolo dell\u2019abbandono affettivo, questo avviene perch\u00e9 si manifesta la percezione di essere divenute delle persone spregevoli. Con il senso di colpa la persona mette in discussione il \u2018cosa ho fatto\u2019, infatti, questo stato affettivo vede come elemento fondamentale la possibilit\u00e0 della riparazione, attuata conseguentemente a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in precedenza; data questa spinta all\u2019azione \u00e8 possibile considerare il senso di colpa come un\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;primitiva. Con la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>, invece, l\u2019individuo mette in discussione il \u2018come sono\u2019, questo fa s\u00ec che si abbiano pochissime possibilit\u00e0 di porre rimedio a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambi questi stati affettivi promuovono un tipo di comportamento cosiddetto morale e tentano di inibire comportamenti trasgressivi; inoltre sono entrambe&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;con una valenza negativa ed entrambe si presentano in risposta a quelle situazioni in cui la persona si trova a dovere affrontare un fallimento personale o una trasgressione, verificatesi generalmente in un contesto interpersonale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante queste somiglianze sono due&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;profondamente diverse.<br>Una condizione tipica di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;vede la persona concentrarsi principalmente sulla condizione del s\u00e9 personale, con la percezione dolorosa di un s\u00e9 negativo. Si insinua, cos\u00ec, la sensazione di sentirsi una persona incompetente e cattiva, accompagnata da un senso di restringimento, quasi a sentirsi pi\u00f9 piccoli, inutili e deboli. Un elemento molto interessante che riguarda la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;riguarda la presenza o meno di altre persone, infatti, si \u00e8 visto che affinch\u00e9 si manifesti tale&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;non \u00e8 necessario che la situazione coinvolga osservatori esterni, questo accade perch\u00e9 il soggetto si trova a raffigurarsi mentalmente un pubblico immaginario, e grazie alla finta presenza di altre persone il sentimento di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;si genera ugualmente, anche in circostanze di solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di contro una tipica situazione di senso di colpa \u00e8 meno dolorosa e penosa del sentimento di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>, quest\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;riguarda generalmente qualcosa che va oltre il proprio s\u00e9, si pu\u00f2 affermare, infatti, che il sentimento di colpa riguardi la valutazione negativa di uno specifico comportamento verso un\u2019altra persona, perci\u00f2 il proprio s\u00e9 non viene incluso nella sofferenza emotiva del soggetto; ci\u00f2 non avviene quando nel soggetto si vengono a creare sentimenti di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>. Il senso di colpa genera soprattutto situazioni di rimorso e rimpianto in riferimento al comportamento precedentemente messo in atto, con un conseguente stato di tensione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna, rabbia e aggressivit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">In pi\u00f9 studi \u00e8 emerso che chi prova&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;mostra anche livelli pi\u00f9 alti di aggressivit\u00e0. Tale&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;si configura infatti come un\u2019<strong>esperienza emozionale<\/strong>&nbsp;di dolore acuto, il quale da solo pu\u00f2 generare&nbsp;rabbia, la quale a sua volta \u00e8 possibile che muti in comportamenti connotati di aggressivit\u00e0. Gli studi che hanno maggiormente sostenuto empiricamente il collegamento tra la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e la rabbia sono quelli effettuati da Averill (1982), Wicker, Payne e Morgan (1983), e dalla Tangney (1990). Negli studi di Averill le descrizioni dei soggetti riferite alle proprie esperienze di rabbia erano imputate principalmente a un sentimento di rabbia, il quale derivava dalla percezione della perdita della propria autostima. Nello studio di Wicker i punteggi dei partecipanti sulle esperienze di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;mostravano che non era presente solo il desiderio di nascondersi, ma era presente anche un altro aspetto del disagio provato, infatti, dallo studio \u00e8 emerso che i soggetti sentivano il desiderio anche di punire gli altri, risultante dalla rabbia che si genera unitamente alla&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine June Price Tangney ha effettuato quattro studi, tra loro indipendenti, su soggetti adulti, riportando una consistente correlazione tra la propensione alla&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e il prendersela con qualcuno. Si pu\u00f2 quindi dire che gli studi mostrano una correlazione positiva tra&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>, rabbia e aggressivit\u00e0 (per quanto riguarda invece il senso di colpa la correlazione con rabbia e aggressivit\u00e0 \u00e8 inversa).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come hanno suggerito anche Lewis (1971) e Miller (1985), le persone in preda alla<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;possono ricevere una forte motivazione a reagire proveniente dalla spinta tipica del sentimento di rabbia, infatti, questa pu\u00f2 essere in grado di offrire sollievo dall\u2019auto-condanna. Cos\u00ec, l\u2019individuo dirige l\u2019ostilit\u00e0 provata verso se stesso all\u2019esterno e incolpa gli altri, risparmiando il proprio s\u00e9 dalla condanna interiore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna e esperienze traumatiche<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">La<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;e l\u2019odio verso se stessi sono costantemente esacerbate dalle credenze e dai significati che le vittime di violenza hanno attribuito e continuano ad attribuire alle esperienze di paura e umiliazione. Questa&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;fin da subito mostra il suo paradosso: parlare di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;tende ad accrescerla, non parlarne lascia sole le parti infantili che vivono cronicamente imbarazzate. Esprimere empatia pu\u00f2 attivare imbarazzo e suscitare senso di inferiorit\u00e0, ma ristrutturare i successi e gli obiettivi raggiunti pu\u00f2 innescare la<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;di non sentirsi all\u2019altezza o di non meritarli.<br>Sul piano fisiologico inoltre la<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;produce un\u2019immediata riduzione dell\u2019arousal, che blocca l\u2019azione e ha il ruolo fondamentale di ridurre il danno potenziale che potrebbe venire dall\u2019eccessiva reattivit\u00e0 ad&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;intense. Ma cosa succede quando questa&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;viene espressa in contesti violenti, imprevedibili o abusanti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nel vissuto e nelle storie della maggior parte dei pazienti sopravvissuti a&nbsp;traumi&nbsp;e trascuratezze nell\u2019infanzia, questa<strong>&nbsp;emozione<\/strong>&nbsp;non ha spesso prodotto l\u2019effetto sociale desiderato: al contrario i significati offerti da caregiver abusanti o maltrattanti sono spesso stati critici \u201cSei uno stupido! Non vali niente! Non meriti niente! Sei un debole! Sei incapace! Sei disgustoso!\u201d e seguiti da violenze fisiche. Tutti questi significati e reazioni alla&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;producono per di pi\u00f9 un effetto di rinforzo dell\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;stessa, suscitando&nbsp;pi\u00f9 inadeguatezza e pi\u00f9 sottomissione, necessaria a fermare l\u2019attacco. Questo circolo vizioso trasforma cos\u00ec nel tempo un\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;sana della vittima in un\u2019arma che l\u2019aggressore riesce ad usare per mantenere il suo status e confermare il suo potere. Quello che invece succede tristemente nei bambini \u00e8 che i significati negativi cui sono stati continuamente esposti, diventano credenze e idee di s\u00e9 che non metteranno pi\u00f9 in discussione, che saranno per loro semplicemente la verit\u00e0. I belief legati alla&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;continuano a vivere slegati dagli eventi che li hanno provocati. La persistenza&nbsp;dei pensieri di auto-biasimo creano dunque una barriera importante alla remissione completa dei sintomi o alla possibilit\u00e0 di condurre una vita soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vergogna e psicopatologia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">L\u2019intensa sensibilit\u00e0 verso questa&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;pu\u00f2 avere effetti disturbanti o patologici sullo sviluppo della&nbsp;personalit\u00e0. L\u2019individuo, infatti, pu\u00f2 mettere in atto nei riguardi dello stile di vita relazionale delle modifiche, che possono tendere a una limitazione della libert\u00e0 di azione, dovuta al timore di dover fare i conti con questa condizione emotiva sgradevole. \u00c8 quanto accade, ad esempio, nell\u2019individuo affetto da&nbsp;fobia sociale, che elabora in senso negativo la costruzione del suo s\u00e9 sociale. Il fobico sociale, infatti, \u00e8 animato da un grande desiderio di dare una buona impressione di s\u00e9, unitamente all\u2019insicurezza ed all\u2019incertezza della sua riuscita. Appare, quindi, indubitabile che nello sviluppo e nel mantenimento della fobia \u00e8 centrale la paura del giudizio dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pazienti proni a&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e ansia sociale si \u00e8 strutturata la rappresentazione di un s\u00e9 vulnerabile, debole, inferiore, sottomesso, privo di potere e indesiderato a fronte di un altro percepito come dominante, ostile, che pu\u00f2 ferire, rifiutare o perseguitare. Le memorie autobiografiche di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;contribuiscono a gettare le basi sulle quali si radica un costante senso di minaccia, nutrito dall\u2019alterazione della capacit\u00e0 di comprendere la mente degli altri in modi che permetta di tenere in disparte le attribuzioni automatiche agli altri di intenzioni ostili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Salvatore et al. (2012) il senso basico di vulnerabilit\u00e0 e le significative difficolt\u00e0 di comprendere la mente dell\u2019altro comportano un iperfunzionamento del threat\/self protection system e impediscono l\u2019accesso a sentimenti di sicurezza, elevando la vulnerabilit\u00e0 ai sintomi paranoidi. Inoltre sembra che quanto pi\u00f9 le memorie siano traumatiche e centrali per l\u2019identit\u00e0 e la storia di vita, pi\u00f9 alta sia l\u2019associazione con la dimensione della paranoia. La caratteristica traumatica e la centralit\u00e0 delle memorie sembrano essere fattori predittivi della paranoia, ma non dell\u2019ansia sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 uno stato emotivo che caratterizza anche alcuni&nbsp;disturbi di personalit\u00e0, questo sentimento \u00e8 presente tipicamente nel&nbsp;disturbo evitante di personalit\u00e0, e in maniera marcata anche nelle persone affette da&nbsp;disturbo borderline di personalit\u00e0. Spesso la<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 il sentimento che contraddistingue uno schema di pensiero dominato da inadeguatezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone che sperimentano nel profondo della propria interiorit\u00e0 la sensazione di avere qualcosa che non va, di non essere sufficientemente adeguati o degni di essere amati, vivono con profondo dolore il rapporto con gli altri, manifestando spesso un atteggiamento di insicurezza, o al contrario compensandolo con una falsa sicurezza. Questo \u00e8 un sentimento di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;profondo e diffuso, difficile da rivelare agli altri, e a volte negato anche a se stessi. Questi sentimenti dolorosi hanno come conseguenza l\u2019orientarsi verso stili di vita caratterizzati dal distacco dagli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Individui con memorie autobiografiche centrali legate alla<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;presentano un maggior numero di sintomi depressivi, cos\u00ec come un ruolo altrettanto significativo e indipendente rivestono la frequenza e la natura delle esperienze di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;vissute con i caregivers.<br>Emerge, inoltre, una maggiore tendenza a controllare o evitare&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>, sensazioni, pensieri, sia da parte dei soggetti che percepiscono le esperienze di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;come fondamentali per la propria identit\u00e0 e storia di vita, sia da parte di coloro che ricordano un maggior numero di esperienze di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e sottomissione legate a critiche e altri comportamenti problematici dei caregivers.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo di evitare le esperienze interne dimostra un ruolo chiave nel determinare l\u2019impatto delle memorie di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e della loro centralit\u00e0 sulla psicopatologia. Ricorrere in modo pervasivo all\u2019evitamento di situazioni che possono evocare&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 emerso come un importante mediatore tra memorie di tale<strong>&nbsp;emozione<\/strong>&nbsp;e sintomi. I risultati degli studi (Carvalho et al., 2013) dimostrano che l\u2019evitamento media sia l\u2019impatto delle esperienze di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;vissute con i caregivers sui sintomi depressivi, sia l\u2019associazione tra la centralit\u00e0 delle memorie di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;e lo sviluppo di sintomi depressivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;\u00e8 un\u2019&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;molto presente anche nei DCA (disturbi del comportamento alimentare). La letteratura sulle<strong>&nbsp;emozioni<\/strong>&nbsp;nei DCA \u00e8 ampia ed \u00e8 possibile parlare di \u201ccircoli emotivi\u201d di mantenimento della sintomatologia. Da una ricerca di Skarderud (2007), attuata con un\u2019 intervista semistrutturata che indaga il costrutto di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;nell\u2019Anoressia Nervosa (AN), \u00e8 emersa una classificazione delle tipologie di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;esperite da soggetti anoressici. Questa&nbsp;<strong>emozione<\/strong>&nbsp;\u00e8 sia \u201cvissuta\u201d come interna (auto-valutazione negativa) che come esterna (sensazione che gli altri li giudichino negativamente). Nell\u2019AN i soggetti sospendono volontariamente e forzatamente l\u2019alimentazione, in linea con un comportamento controllante e rigido pi\u00f9 che punitivo. Essi spostano sul corpo l\u2019espressione di un disagio psicologico legato alla propria valutazione personale: si sentono sbagliati, inamabili, inadeguati (<strong>emozione<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>) ma non provano colpa, rispetto al proprio comportamento patologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti nei pazienti emergono anche degli indici elevati legati al sentimento di orgoglio, che \u00e8 uno stato emotivo opposto alla&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;(Skarderud, 2007). La tenacia e l\u2019orgoglio verso il comportamento patologico avrebbero lo scopo di compensare la propria inadeguatezza; ma i soggetti con AN continuano a esperire le diverse tematiche di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungere il perfezionismo auspicato. Nel circolo \u201c<strong>vergogna-vergogna<\/strong>\u201d questa&nbsp;<strong>emozione<\/strong>, come causa dell\u2019innesco di sintomi, \u00e8 legata a: fattori svalutativi personali, gestione inadeguata delle emozioni, spostamento sul corpo delle&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;negative. La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;come effetto \u00e8 invece collegata a tutte le tematiche di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;sopracitate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel circolo \u201c<strong>vergogna<\/strong>-orgoglio\u201d i sentimenti di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;iniziali sono i medesimi del circolo precedente ma la risposta da parte del soggetto ha lo scopo di garantire elevati livelli di orgoglio.<br>Rifacendosi allo studio di Hayaki et al., (2002) nella Bulimia Nervosa (BN) i soggetti esperiscono&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;fortemente destabilizzanti di colpa, oltre che<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>, legate al meccanismo patogeno \u201cabbuffata- eliminazione\u201d. Si pu\u00f2 dire che in questi pazienti il circolo emotivo sia caratterizzato da sentimenti di \u201c<strong>vergogna<\/strong>-colpa\u201d.<br>La compulsivit\u00e0 e la perdita di controllo nell\u2019orgia bulimica alimenta<strong>&nbsp;emozioni negative<\/strong>. La colpa si manifesta come effetto del comportamento \u201cabbuffata-eliminazione\u201d, ma \u00e8 anche un fattore eziologico poich\u00e9 si riscontra nei pazienti con BN una vulnerabilit\u00e0 personale a sperimentare&nbsp;<strong>emozioni<\/strong>&nbsp;di colpa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Colpa e&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;possono inoltre spiegare la comorbilit\u00e0 esistente tra DCA e altre sindromi (Grabharn et al., 2006; Hayaki, et al., 2002): depressione, ansia e DCA sono i quadri pi\u00f9 spesso associati all\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;globale interiorizzata. In presenza di comorbilit\u00e0 tra DCA e Fobia Sociale \u00e8 possibile pensare che l\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;legata al corpo e al S\u00e9 sia associata al timore di essere osservati, giudicati negativamente e \u201cscoperti\u201d dagli altri. Il soggetto vive la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;rispetto al S\u00e9 negativo e teme di essere giudicato dall\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di comorbilt\u00e0 tra quadri depressivi e DCA \u00e8 possibile pensare che il soggetto giudichi in modo assolutamente negativo il S\u00e9 e perda qualsiasi aspettativa e speranza. La&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;si esperisce a causa di fattori interni costituzionali sentiti come negativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comorbilit\u00e0 dei DCA con il Disturbo Borderline di Personalit\u00e0 e del Controllo degli Impulsi potrebbe essere spiegata dal circolo emotivo \u201c<strong>vergogna<\/strong>\/colpa-rabbia\u201d presente nei soggetti Shame-Prone. Essi non sono consapevoli dell\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;esperita e tendono a esternalizzarla per evitare il contatto con la negativit\u00e0 del S\u00e9: all\u2019emergere di elevati livelli di<strong>&nbsp;vergogna<\/strong>&nbsp;e colpa il soggetto reagisce con comportamenti rabbiosi e attribuendo la causa dell\u2019<strong>emozione<\/strong>&nbsp;a eventi o persone esterne, con esiti catastrofici sulle relazioni interpersonali (Meneghini, 2008).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nei pazienti obesi la&nbsp;<strong>vergogna<\/strong>&nbsp;a causa del sovrappeso aumenta la probabilit\u00e0 di evitare l\u2019esercizio fisico e consumare pi\u00f9 calorie per affrontare questo stress, a causa di una risposta fisiologica allo stress stesso, che induce un aumento dei livelli di infiammazione e di cortisolo che pu\u00f2 degenerare appunto in comportamenti non salutari. L\u2019internalizzazione dei pregiudizi riguardanti il peso si verifica quando le persone riferiscono a se stesse gli stereotipi negativi sul peso, come ad esempio ritenere di essere pigri o poco attraenti perch\u00e9 obesi, e si svalutano a causa del loro sovrappeso. In particolare i soggetti con elevati livelli di interiorizzazione hanno il triplo delle probabilit\u00e0 di avere una sindrome metabolica e sei volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere alti livelli di trigliceridi rispetto ai partecipanti con bassi livelli di interiorizzazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vergogna \u00e8 un&#8217;emozione sociale che si prova quando si teme un fallimento personale rispetto a degli standard che ci si \u00e8 posti e ci si sente inadeguati.<\/p>","protected":false},"author":7,"featured_media":2246,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Vergogna - Generale\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/2021\/02\/25\/vergogna\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Vergogna - Generale\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/2021\/02\/25\/vergogna\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Nuovi Intenti \ud83c\udf40\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-02-25T19:55:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-02-25T19:57:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1440\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"806\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Nuovi Intenti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Nuovi Intenti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione Nuovi Intenti\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/07f24ff9a396a221725e2214a3fc2292\"},\"headline\":\"Vergogna\",\"datePublished\":\"2021-02-25T19:55:53+00:00\",\"dateModified\":\"2021-02-25T19:57:55+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/\"},\"wordCount\":3973,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Vergogna.jpg\",\"articleSection\":[\"Generale\"],\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/\",\"name\":\"Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Vergogna.jpg\",\"datePublished\":\"2021-02-25T19:55:53+00:00\",\"dateModified\":\"2021-02-25T19:57:55+00:00\",\"description\":\"Vergogna - Generale\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Vergogna.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Vergogna.jpg\",\"width\":1440,\"height\":806},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/2021\\\/02\\\/25\\\/vergogna\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Vergogna\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/\",\"name\":\"Nuovi Intenti \ud83c\udf40\",\"description\":\"Psicologia &amp; Digitale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#organization\",\"name\":\"Nuovi Intenti \ud83c\udf40\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/Nuovi-Intenti-logo-vettoriale.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/Nuovi-Intenti-logo-vettoriale.png\",\"width\":2115,\"height\":975,\"caption\":\"Nuovi Intenti \ud83c\udf40\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/07f24ff9a396a221725e2214a3fc2292\",\"name\":\"Redazione Nuovi Intenti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione Nuovi Intenti\"},\"sameAs\":[\"luca.meli\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.nuovi-intenti.org\\\/en\\\/author\\\/redazione\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40","description":"Vergogna - Generale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/2021\/02\/25\/vergogna\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40","og_description":"Vergogna - Generale","og_url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/2021\/02\/25\/vergogna\/","og_site_name":"Nuovi Intenti \ud83c\udf40","article_published_time":"2021-02-25T19:55:53+00:00","article_modified_time":"2021-02-25T19:57:55+00:00","og_image":[{"width":1440,"height":806,"url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Nuovi Intenti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Redazione Nuovi Intenti","Est. reading time":"17 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/"},"author":{"name":"Redazione Nuovi Intenti","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#\/schema\/person\/07f24ff9a396a221725e2214a3fc2292"},"headline":"Vergogna","datePublished":"2021-02-25T19:55:53+00:00","dateModified":"2021-02-25T19:57:55+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/"},"wordCount":3973,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg","articleSection":["Generale"],"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/","url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/","name":"Vergogna - Nuovi Intenti \ud83c\udf40","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg","datePublished":"2021-02-25T19:55:53+00:00","dateModified":"2021-02-25T19:57:55+00:00","description":"Vergogna - Generale","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Vergogna.jpg","width":1440,"height":806},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/2021\/02\/25\/vergogna\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Vergogna"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#website","url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/","name":"Nuovi Intenti \ud83c\udf40","description":"Psicologia &amp; Digitale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#organization","name":"Nuovi Intenti \ud83c\udf40","url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Nuovi-Intenti-logo-vettoriale.png","contentUrl":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Nuovi-Intenti-logo-vettoriale.png","width":2115,"height":975,"caption":"Nuovi Intenti \ud83c\udf40"},"image":{"@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/#\/schema\/person\/07f24ff9a396a221725e2214a3fc2292","name":"Redazione Nuovi Intenti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/370371eecb6fea767026ee3d7577c2593638feff2ac570f3a6cc5601361cc2ec?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione Nuovi Intenti"},"sameAs":["luca.meli"],"url":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/author\/redazione\/"}]}},"brizy_media":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2244"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2248,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244\/revisions\/2248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovi-intenti.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}